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giovedì 23 febbraio 2017

L'Importanza Della Respirazione Nell'Allenamento

QUANTO È IMPORTANTE LA RESPIRAZIONE NELL'ALLENAMENTO??

Oggi voglio affrontare un argomento molto interessante ed importante, il ruolo della respirazione durante l'allenamento è in particolare nel bodybuilding.

Corretta respirazione nel Body Building

Innanzitutto cominciamo partendo dal fattore che esistono molteplici tipologie di respirazione; per tanto vediamo di cosa si sta parlando :

Tipi di respirazione

* Respirazione addominale (diaframmatica)/bassa  : È la più importante, efficiente e salutare, perché è quella naturale; essa coinvolge maggiormente il diaframma, che in questo tipo di respirazione è artefice del 70% del volume respiratorio. La respirazione addominale è chiamata anche: diaframmatica o vegetativa, ed è utilizzata dal nostro corpo autonomamente quando dormiamo. Ciò spiega il perché, in molte discipline wellness quali pilates, power yoga, power free body, power stretching, tecniche corporee ecc. sono previsti movimenti lenti alternati a respirazioni profonde ed espirazioni complete.

* Respirazione toracica /media :
Nella popolazione media è quella più frequente. Uomini, donne, ragazzi e bambini, invece, durante la veglia, si dividono praticando quella addominale o quella toracica, durante la quale vengono impegnati i muscoli intercostali.

* Respirazione apicale o clavicolare /alta :
Utilizzata meno frequentemente nella popolazione media, impegna i muscoli delle spalle, è una respirazione superficiale, rimane circoscritta alla parte superiore del torace e impegna in minima parte il diaframma. Fisiologicamente è più frequente nelle donne, specie in gravidanza, poiché un importante coinvolgimento del diaframma potrebbe rivelarsi dannoso per il feto.

La corretta respirazione nel Body Building :

La respirazione è un'attività che compiamo in modo involontario, ma che riusciamo anche a controllare cercando di pilotare il movimento degli organi (o parte degli organi) coinvolti, come il diaframma, la cassa toracica, le spalle e gli addominali.

In modo cosciente è possibile controllare la fase di inspirazione ed espirazione nella loro durata complessiva o anche sospendere la respirazione entrando in apnea.
Molte discipline e pratiche sportive, come lo yoga e il Pilates, danno molta importanza alla respirazione, mentre altre discipline orientali giungono ad attribuirvi anche una valenza spirituale. Ovviamente in questo paragrafo siamo interessati ad aspetti più pratici della respirazione, in particolare ci si chiede se esiste una respirazione corretta durante l'esecuzione degli esercizi con i pesi. Di solito gli istruttori consigliano di:

* inspirare durante la fase di scarico dell'esercizio, tipicamente quando il peso ritorna alla posizione iniziale;
* espirare durante la fase di carico dell'esercizio ovvero quando si fa più fatica.

Questo metodo, ben collaudato, generalmente funziona bene, anche se all'inizio il principiante percepirà questa pratica come un ulteriore vincolo che tende a confonderlo. In realtà, forzarsi a controllare la respirazione in questo modo presuppone una buona dose di concentrazione, quindi mette l'atleta nella giusta condizione di attenzione massima a ciò che sta facendo. Troppe volte si vedono in palestra persone che si guardano in giro mentre fanno un esercizio o, peggio, che parlano con il vicino! Concentrarsi sulla respirazione è un buon metodo per pensare esclusivamente al gesto che si sta compiendo.
Una buona regola generale è la seguente:
la cosa più importante da fare è non trattenere il respiro durante la fase di carico.
Trattenere il respiro durante la fase di carico è un errore molto diffuso, perché è istintivo trattenere il fiato durante il massimo sforzo. In realtà ciò è proprio il contrario di quello che si deve fare, perché l'apnea in questa fase può portare anche a gravi conseguenze, soprattutto se lo sforzo coinvolge i muscoli della parte superiore del corpo. Trattenere il fiato, quindi bloccare intenzionalmente la glottide, porta ad una compressione delle vene, dovuta a un aumento della pressione all'interno della cassa toracica. Per effetto della compressione, le vene possono anche occludersi parzialmente (come se fossero strozzate da una mano...) e ciò rallenta notevolmente il ritorno del sangue venoso al cuore. Come conseguenza la pressione arteriosa sale, arrivando anche a valori impressionanti come 300 mmHg (contro i 120 a riposo). Inoltre, a causa del ridotto apporto di sangue al cuore, anche il flusso di sangue in uscita rallenta e si riduce, diminuendo l'apporto di sangue e ossigeno agli organi periferici, che possono soffrirne. In particolare, una minore irrorazione del cervello potrebbe dare come conseguenza capogiri, visione offuscata ecc. fino ad arrivare a vedere nero e a svenire. Questi effetti collaterali a carico del cervello sono ben conosciuti dai cantanti lirici che praticano esercizi di iperventilazione che, in alcune loro parti, sono eseguiti in apnea.

Varianti alle indicazioni base

A parziale deroga di quanto detto, esistono delle variazioni sulla tecnica di respirazione ottimale connesse alla biomeccanica dell'esercizio svolto; ad esempio, nelle alzate laterali con i manubriun'espirazione nella fase concentrica del movimento (quando le braccia arrivano in linea con le spalle) comporta un mancato reclutamento dei muscoli inspiratori sinergici al movimento (come il piccolo pettorale, lo sternocleidomastoideo e il trapezio), risultando perciò innaturale;
; ancora, nella lat machine un'espirazione in fase concentrica (quando la barra arriva al torace) comporta una contrazione del traverso addominale e del diaframma, inibendo l'espansione della gabbia toracica e l'accorciamento dei muscoli interessati. Tuttavia esistono correnti di pensiero contrapposte in merito, e in ogni caso la regola generale è di osservare attentamente il controllo posturale dell'utente durante l'esecuzione degli esercizi.

Si trovano in letteratura alcuni consigli relativi esclusivamente agli esercizi che coinvolgono pesantemente la colonna vertebrale, come squat, stacchi e affondieseguiti con pesi elevati e bilancieri. In questi casi può essere ragionevole trattenere il respiro nella prima fase attiva dell'esercizio, corrispondente al movimento concentrico. L'apnea, comunque limitata a questa fase parziale, consente di coordinare meglio i movimenti, contrarre gli addominali e preservare la colonna vertebrale da potenziali infortuni molto gravi a carico delle vertebre. Tuttavia questi esercizi condotti con il bilanciere sono molto complessi e potenzialmente fonte di infortuni, quindi indicati solo per utenti che abbiano alle spalle una buona anzianità di allenamento.

Conclusioni pratiche
(N.d.a.) A completamento di quanto sopra esposto, è necessaria una chiarificazione di fondo.

Può capitare, sovente, di sentirsi domandare se nell'allenamento con i pesisia migliore la respirazione toracica, piuttosto che quella diaframmatica (scartiamo a priori la respirazione apicale). Nessuna delle due, o entrambe le due, entrambe le risposte sono esatte. E' fisiologicamente più confacente una respirazione "ibrida", quindi sia toracica, che diaframmatica, ovvero una respirazione tale che permetta il coinvolgimento del diaframma per poter incamerare più aria, pur tuttavia mantenendo in tensione/retrazione la parte inferiore della fascia addominale, unitamente al pavimento pelvico. Ciò al fine di proteggere e stabilizzare la colonna, in special modo negli esercizi che comportano una compressione più o meno diretta; non ultimo è fondamentale controllare in modo ottimale la propria postura durante l'esecuzione degli esercizi.

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lunedì 13 febbraio 2017

La Figura Del Personal Trainer

PERCHÉ È IMPORTANTE AFFIDARSI AD UN PERSONAL TRAINER:

Oggi vorrei affrontare una tematica importante, ovvero parlare della figura professionale dei personal trainer (ovviamente parlandone oggettivamente e non perché faccio parte di questa figura professionale).

IL PERSONAL TRAINER :

Sin dalla sua nascita la figura del personal trainer è stata legata al mondo dello sport professionistico, dello spettacolo o comunque a quelle persone che devono curare la propria immagine per scopi lavorativi.
Col tempo ha però guadagnato spazio anche nell’allenamento delle persone comuni, portando purtroppo con se lo stereotipo dell’”americanata”.
Affidarsi ad un personal trainer è invece il miglior modo e spesso l’unico, per pianificare un programma d’allenamento che permetta di raggiungere gli obbiettivi nel minor tempo possibile e in maniera sicura.

Svariati sono i motivi che ci sconsigliano l’allenamento fai da te e di contro ci invitano a seguire i suggerimenti di questa figura professionale, cinque sono i più importanti:

La scientificità del metodo adottato
Il personal trainer è uno scienziato dello sport e dell’attività motoria in genere.
Grazie ai suoi studi ed esperienze sul campo è in grado di programmare un allenamento personalizzato, che, come un vestito fatto su misura, si appoggia alle necessità del soggetto.
L’aspetto emotivo
Oltre ad una parte meramente tecnica, il personal trainer cura gli aspetti emotivi dell’allenamento, cercando di motivare e appassionare il suo cliente.
Egli fornisce anche un aiuto morale che va oltre la seduta allenante, diventando spesso un confidente con il quale si forma un forte legame di empatia.
La sicurezza del programma
Spesso allenandosi da soli si incorre a diversi tipi di infortuni più o meno gravi che causano diversi danni che allontanano l’obbiettivo o addirittura lo rendono irraggiungibile.
Essere seguiti da un occhio vigile permette di ridurre drasticamente il rischio di infortuni ed inoltre di recuperare velocemente da quelli inevitabili.
L’aspetto educativo
Un buon personal trainer non si limita a dirigere la sua lezione, ma cerca di educare l’allievo ad uno stile di vita sano suggerendo buone abitudini che, non solo accorciano il tempo che serve per raggiungere l’obbiettivo, ma migliorano anche la qualità della vita di chi gli si affida.
L’ottimizzazione dei tempi
Il rapporto di uno a uno che c’è in una lezione con un personal trainer consente di abbreviare i tempi che ci separano dal nostro scopo. Gli istruttori di lezioni di gruppo o gli istruttori di sala, lavorando spesso con centinaia di persone, sono costretti a fare piani di allenamento generalizzati che sono ovviamente meno efficaci.
Inoltre il personal trainer ha una flessibilità oraria che ci consente di adattare il nostro allenamento a tutti gli impegni della vita quotidiana.
Affidarsi quindi ad un personal trainer è importantissimo per questi ed altri motivi sia all’inizio di un nuovo percorso di allenamento, ma anche per migliorarne uno già esistente.
È utile quindi ai principianti, per aiutarli ad affrontare nel modo giusto il cammino verso l’obbiettivo, ma anche agli esperti per raggiungere i massimi risultati.

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sabato 21 febbraio 2015

LA LONGEVITÀ DELLE SPEZIE

[ITALIANO]



Care lettrici e cari lettori,
oggi affronterò una delle tematiche che mi sta più a cuore, ovvero le splendide Spezie ( passione dal mio lavoro di cuoca e inseguito alla bellissima visita che ho fatto in Marocco l’anno scorso); le quali albergano da sempre sui ripiani di ogni cucina, ma mai utilizzate a pieno. Di cosa stiamo parlando ?? 
Le Speziegeneralmente sono quelle sostanze aromatiche di origine vegetale (ad esempio.. il pepe, lo zenzero, i chiodi di garofano, la cannella, la noce moscata e così via..)che vengono usate per aromatizzare e insaporire cibi e bevande, ma utilizzate anche in medicina e in farmacia. Esse sono per tanto ingredienti amati e utilizzati in tutto il mondo, ma purtroppo non tutti sanno che non sono solo un ottimo ingrediente per arricchire il sapore dei nostri piatti e o per reinventarne uno già conosciuto, ma hanno anche molte proprietà benefiche!
Aggiungono al gusto, il benessere e validi aiuti naturali alla digestione, all’equilibrio intestinale, alla produzione di flora batterica ed alla formazione di enzimi positivi.
Molte spezie, in particolar modo quelle più diffuse nella cucina indiana ed orientale, possiedono proprietà antiossidanti (un aiutino in più quindi al nostro adorato organismo).
spezie cucina
QUALI SONO I BENIFICI DI QUESTE SPLEDIDE POLVERI ??
Esse hanno quindi anche dei potenziali benefici sulla nostra salute: con il loro carico di antiossidanti e anti-infiammatori aiutano il sistema immunitario e possono agevolare il mantenimento del peso forma. Tutte le spezie hanno dei potenziali benefici sul nostro corpo, ma soprattutto come ho accennato prima quelle che donano benefici maggiori sono quelle provenienti dall’oriente o dal Sud America. Questo mondo è così variegato che fare confusione è facilissimo!
Qui di seguito vi elencherò quindi una decina di spezie che sono un vero toccasana per il corpo in generale:
  1. Peperoncino: Le caratteristiche benefiche del peperoncino (con il suo carico piccante), sono note sin da tempo antico. Ha effetti fortemente antibatterici, aumenta e facilita il metabolismo ed è fonte immediata di energia . Può essere utilizzato inoltre come coadiuvante nelle allergie della pelle.. riducendo bruciori e pruriti;
  2. Curcuma: La curcuma contiene un antiossidante che con l’uso prolungato, pare essere in grado di ridurre il rischio di soffrire di patologie cardiache. Oltre a essere un noto anti-infiammatorio, dei recenti studi hanno rilevato anche una non ben nota capacità di limitare la crescita di alcune cellule tumorali, anche se ulteriori ricerche di conferma saranno necessarie;
  3. Cardamomo: Esso contiene il limonene, un fortissimo antiossidante. Inoltre è un forte alleato per la nostra salute, perchè diminuisce la pressione arteriosa eaiuta la digestione;
  4. Cannella: Un recente studio svedese ha dimostrato come la cannella possa essere utile nei casi di diabetedi tipo 2, per una naturale capacità del condimento di regolare la quantità di zuccheri disciolti nel sangue;
  5. Zenzero: Spezia dalle note proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie; lo zenzero è ottimo per agevolare la digestione lenta. Inoltre, la radice pare che abbia anche degli effetti di contrasto per la nausea o i giramenti di testa da movimento;
  6.  Finocchio: non propriamente un appartenente alle spezie in senso stretto, il finocchio tritato finemente può avere degli effetti benefici per i crampi addominali dovuti sia a cattiva digestione che a problemi mestruali;
  7. Prezzemolo: l’Università del Missouri ha trovato nel prezzemolo degli elementi di contrasto al tumore alla mammella, sebbene la normale assunzione con i pasti non pare essere sufficiente come cura. Detto questo, la pianta contiene moltissime vitamine – C, B12, K e A – utili al sistema immunitario;
  8. Aglio: anche le proprietà dell’aglio sono ben note, soprattutto come antibatterico e come valido aiuto per il sistema immunitario. Riduce inoltre la pressione, ha funzioni naturali antistaminiche e può aiutare il controllo del colesterolo ineccesso;
  9. Coriandolo: i semi di coriandolo sembra abbiano effetti unici sulla digestione e, recentemente, sono diventati una delle strategie di miglior successo per alleviare i sintomi della sindrome da intestino irritabile;
  10. Chiodi di garofano: Sono noti per le loro capacità antiossidanti, i chiodi di garofano sono anche usati per il loro lieve effetto anestetico, soprattutto in caso di carie o affini. Possono inoltre combattere alcuni batteri e funghi.
Queste “magiche” polverine sono un elemento tutto da scoprire e utilizzare, spero di avervi suscitato un pizzico di curiosità e di sperimentazione culinaria! Fatemi sapere con un commento cosa ne pesate e soprattutto se le avete provate !! Un bacione e spero alla prossima ! La vostra ..
S.G.
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[ENGLISH]

Dear readers and dear readers,
today will address one of the issues that I love more, or the beautiful Spices (passion from my work as a cook and chased the beautiful visit I made in Morocco last year); which always dwell on the shelves of every kitchen, but never fully utilized. What are we talking about ??

The Speziegeneralmente are aromatic substances of plant origin (eg .. pepper, ginger, cloves, cinnamon, nutmeg and so on ..) which are used for flavoring and seasoning food and drink, but used also in medicine and pharmacy. They are much loved and ingredients used in the world, but unfortunately not everyone knows that they are not only an excellent ingredient to enrich the flavor of our food and or to reinvent an already known, but they also have many beneficial properties!

They add to the taste, well-being and good natural aid to digestion, intestinal balance, to the production of bacterial flora and the formation of enzymes positive.

Many spices, especially those most common in Indian cuisine and Eastern Europe, have antioxidant properties (a little help in more then to our beloved body).

spices kitchen

WHAT ARE THESE benifici spledide DUST ??

They therefore also of the potential benefits on our health: with their load of antioxidants and anti-inflammatory help the immune system and can help maintain healthy weight. All spices have potential benefits on our body, but especially as I mentioned before those who give greater benefits are coming from the East or South America. This world is so varied that confusion today!

Below I will list then a dozen spices that are a blessing to the body in general:

Chili: The beneficial characteristics of chili (with its load spicy), have been known since ancient time. He strongly antibacterial effect, increases and facilitates the metabolism and is an immediate source of energy. It can also be used as an adjuvant in skin allergies .. reducing heartburn and itching;
Turmeric: Turmeric contains an antioxidant that with prolonged use, it seems to be able to reduce the risk of suffering from heart diseases. In addition to being a well-known anti-inflammatory, recent studies have found not even a well-known ability to limit the growth of certain cancer cells, although further research will be needed for confirmation;
Cardamom: It contains limonene, a strong antioxidant. It is also a strong ally for our health, because blood pressure lowering eaiuta digestion;
Cinnamon: A recent Swedish study showed that cinnamon can be useful in cases of type 2 diabetedi, for a natural ability of the dressing to adjust the amount of sugar dissolved in the blood;
Ginger: Spice notes antioxidant and anti-inflammatory; Ginger is great for easy digestion. Furthermore, the root seems to have also the effect of contrast for nausea or dizziness from movement;
 Fennel: not exactly a member of the spices in the strict sense, the finely chopped fennel can have beneficial effects for both abdominal cramps due to poor digestion that menstrual problems;
Parsley: the University of Missouri found in parsley elements to combat breast cancer, although the normal intake with meals does not seem to be sufficient as a cure. That said, the plant contains a lot of vitamins - C, B12, K and A - useful to the immune system;
Garlic: Garlic also the properties are well known, especially as antibacterial and how valuable aid to the immune system. It also reduces the pressure, it features natural antihistamine and can help control cholesterol ineccesso;
Coriander: coriander seeds seem to have unique effects on digestion and, recently, they have become one of the best strategies for success in relieving the symptoms of irritable bowel syndrome;
Cloves: They are known for their antioxidant capabilities, cloves are also used for their mild anesthetic effect, especially in the case of tooth decay or similar. They can also fight some bacteria and fungi.
These "magic" powders are an element to be discovered and used, I hope to have aroused a pinch of curiosity and culinary experimentation! Let me know in the comments what you weigh, and especially if you try !! A big kiss and I hope the next one! Your ..


S.G.